Rivoluzione ad alta quota

Posted on 29 settembre 2010 di

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di Leonardo Blake Antonini

E’ la rivoluzione. E’ il punk. E’ Mick Jones che spacca il suo basso nella copertina di ‘London calling’. E’ il messaggio sincero di politica di cui si sono fatti portavoce. E’ il talento appolineo di Joe Strummer nello scrivere stupende canzoni. E’ difficile dare risposte precise attorno a quell’ uragano socio-politico-artistico passato al secolo con la ragione sociale ‘the clash’ e al perché del loro enorme successo. Talento compositivo,puro e assoluto.Questa puo essere una prima risposta,una prima ragione, un primo campo base che ci permetterà di arrivare incolumi sulla cima 8000 metri del monte Clash-uno dei ‘great 8000’,assieme a Beatles,Stones,Doors,Nirvana-raggiunta la quale si riuscira a comprendere il fenomeno musicale di Strummer e co.

Ma cio non è sufficiente. Altre ragioni devono essere trovate,altra parete rocciosa deve essere scalata, altrimenti si restava in Europa accontentandosi del nostrano Mont Blanc. Forse la vetta piu alta sarà l Everest-Beatles?Stones? -però, ahiloro poveri svariati Sherpa, poveri Rouse, Tullis, Wolf che vi persero la vita- la più difficile da raggiungere è il K2. Per spiegare il miliardo di copie vendute dai Beatles -dato reale aggiornato a 2 anni fa- basta fare affidamento al genio creativo del duo Lennon / McCarthy: l’ Everest è più semplice da scalare,basta mettere con pazienza e tenacia un piede davanti a un altro il sinistro davanti al destro, il destro davanti al sinistro, e ancora uno, e un altro eccetera eccetera. Per i Clash questo non basta perche le pareti del K2 sono insidiose e scivolose e i venti sferzanti rischiano di farti perdere l’ appiglio sulla roccia friabile. Il successo della spedizione sul K2 dipende anche da una conoscenza delle condizioni meteorologiche e geologiche della montagna. Tradotto in termini per le masse i clash non sono solo musica. Sono letteratura-campo base secondo. Sono impegno politico.Spanish songs in Andalusia,the shooting sites in the days of39\Oh please leave the ventana open, Federico Lorca is dead and gone’. Dove si ferma la musica,dove comincia la poesia e l’ attivismo politico? Il punk di fede anarchica,nichilista e distruttore -‘get pissed…Destroy’– con i the clash comincia a mettere uno sopra l’ altro i mattoni della ricostruzione. Con loro la distruzione non è mai fine a se stessa ma porta con sé il germe,la speranza della rigenerazione dalle proprie ceneri -indubbio che le chitarre stridenti e lancinanti di ‘London is burning’ abbiano annichilito Londra; ma ora c è ‘London calling’ e la città alza la voce per chiamarci all impegno postbellico della ricostruzione. E’ troppo facile gridare al no future, inveire contro Dio -‘she ain t no human being‘- .E il punk si trasforma e il rock con esso rinasce perché ricrea. E’ una rivoluzione, la loro, perché abbatte le barriere dell Art for art’s sake caricando la musica di un forte e edificante messaggio politico. I loro testi sono l’ algebra che gli adolescenti, padroni del domani, dovranno studiare per creare un nuovo mondo. Il loro album del 79 pone le fondamenta di una nuova citta di Campanella, di una nuova Utopia di Moro dove il cemento che tiene salde tra loro le case è l’ amore -‘lovers rock‘- : amore per la propria donna -‘you must treat your lover girl right’-, amore per la pace -‘spanish bombs’ yo te quiero infinito\ yo te quiero oh mi corazon‘ – amore per Marx da cui odio per il consumismo capitalista – ‘lost in the supermarket’ – .

Dove la musica ha incontrato la rivoluzione e vi ha cozzato contro ne sono nati loro -letteralmente Clash cosa significa?- .Servivano Rotten\Vicious come servivano Strummer e soci. I primi hanno
detronizzato lo zar Nicola. I secondi hanno posto le basi per un nuovo futuro, predicatori alla Lenin. E l’ uomo ha bisogno di un futuro in cui sperare. L’ uomo ha bisogno di un punk come il loro.

P.S.Ora mi trovo sopra la cima.8800 m.E da qui la vista,posso giurarvelo, è magnifica.

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Posted in: Musica