Scazzo

Posted on 9 agosto 2010 di

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di C. M.

È una fottutissima idiota, quella giovane. Credeva tenessi veramente a qualcosa di più che alla sua fica. Eppure gliel’ho detto esplicitamente, le ho detto anche che è incredibilmente sexy, sempre, ma anche che mi piace che sia così poco coinvolta in tutte le sue relazioni. Insomma è la Lussuria, capitemi, e da lei non m’aspettavo di certo un coinvolgimento tale.
Per di più sono l’ex ragazzo della sua migliore amica e con lei abbiamo deciso di negare l’incesto e spero che, da ottima compagna di sbronze, mantenga la parola data e non dia libero sfogo al suo animo che affonda colmo di sensi di colpa.
Ho dimenticato mezzo guardaroba nella sua triste dimora, una villa antica, che rimbomba di malinconia e solitudine, ambiente ideale per una scopata “adulterina”.
Oggi ci siamo ritrovati, dovevo recuperare un paio di oggetti che mi appartenevano e che avevo lasciato, non volontariamente, da lei. Mi aspettava indossando un abito psichedelico, terribilmente eccitante, che seguiva perfettamente la forma del suo seno e ne evidenziava i capezzoli turgidi. Stava cercando i miei pantaloni bluette ed io, per illuderla un poco, le ho detto che poteva anche darmeli in un altro momento, lasciandole un velo di speranza col quale consolarsi.
Me li dà, me ne sto per andare, e mi avvicino per darle due di quei bacetti inutili che si danno un po’ per cortesia e un po’ per lasciare quel tanto di ambiguità che in questo genere di rapporti è necessaria ed eccitante. Faccio il malizioso e nel secondo bacio cerco di avvicinarmi di più alle sue labbra, probabilmente aveva il cuore a mille, la sgualdrina innamorata. Dopotutto ci congediamo velocemente, mi accompagna alla mia auto e accenna a un saluto freddo, vuol farmi credere che la situazione non la turba e non la tange.
Mi allontano dalla villa pensando alla prossima scopata.

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