Piantiamola con Fabio Volo

Posted on 3 agosto 2010 di

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Più che un commento di costume, questa è un’ invocazione.

Da qualche tempo a questa parte, il buon Fabio Volo è il nuovo divo della narrativa italiana. Il che ci può anche stare, visto il livello medio dei libri che ascendono al ruolo di best-sellers. Non ho certo letto tutti i suoi libri, uno mi è bastato. Non ricordo nemmeno il titolo. Ma mi è rimasta l’impressione di una cosina piacevole, leggera, uno di quei libri da leggere sotto l’ombrellone insomma, quando non hai di meglio da fare e non hai voglia di cimentarti in qualcosa di impegnativo. Peraltro, lui mi sta persino simpatico: è un ragazzo sveglio, modesto, che per primo non si spiega il successo di cui gode la sua penna (fidati, Fabio, non sei il solo).

Il problema, a questo punto, sono i lettori. Concedo che si tende a confondere ciò in cui ci si identifica emotivamente con un gran libro, e il Fabio nazionale è molto bravo a ‘parlare semplice’ sull’amore, la giovinezza e via dicendo. Però non se ne può più. Le pagine dei social network, e la nostre stesse vite, sono invase da una quantita spropositata di citazioni, cavalcate da gruppi come ‘Le migliori frasi di Fabio Volo’, ‘Le migliori frasi d’amore’ e chi più ne ha più ne metta.

Nella mia personale esperienza, i fan si dividono in due categorie: le ragazzine trulle, che sono tra i tuoi contatti più per un esperimento di osservazione antropologica che per altro, che lo considerano un genio, un poeta, un santo. Certo, ragazzina trulla, se hai letto dieci libri nella tua intera vita (cinque dei quali perché te li ha imposti la scuola) posso anche capirti, e forse assolverti. Ma almeno non avere la pretesa di aver scoperto la letteratura. Nella seconda categoria si inseriscono quelli di cui reputi il QI più alto di quello di un toporagno, e che sai aver letto più di dieci libri nella loro vita. In questo caso, quel che resta da dire è solo un sonoro PERCHE’? Perchè tu, persona che fino ad un momento fa stimavo, tra tutto ciò che l’umanità ha creato, perché devi ereggere un altare virtuale a Fabio Volo? E soprattutto, perché invece di tenerlo per te, come una piccola perversione, devi infettare l’universo mondo passando banali stronzate per perle di saggezza? Perchè?

Ai posteri l’ardua sentenza. Noi si china la fronte, come sempre, alle mode e al mercato (sic). E si resta ad aspettare che il trend positivo da Moccia a Fabio Volo vada ancora migliorando. Dopotutto,come diceva la mia professoressa del liceo, una volta le shampiste leggevano D’Annunzio.

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Posted in: Libri, Pazzo mondo