Arrivano i cinesi!

Posted on 3 agosto 2010 di

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“Veneziani e genovesi commerciano indisturbati,  esenti dal pagamento delle imposte all’impero, monopolizzano i traffici e  fanno sprofondare nella più completa crisi le casse dello stato”. Di questo parla uno scritto di un funzionario della corte bizantina nel 14esimo secolo, quando l’impero nel ben mezzo di una crisi militare ma soprattutto economica promosse una “svendita di stato” della propria economia per ottenere vantaggi economico-militari a breve termine. I paleologhi (dinastia bizantina) si indebitarono a tal punto con la serenissima da vincolare il destino del loro dominio a quest’ultima.

Ed ora ritorniamo alla nostra Grecia!

Nel biennio rosso (alcuni potrebbero pensarlo veramente !) 2009-2010, qualche contabile greco che sapeva contare, si rese conto che qualche altro contabile greco non sapeva (o non voleva) contare. Ci si accorse difatti che per diversi anni il deficit statale era stato limato al ribasso rispetto alle stime reali. Ebbene, la Grecia rischiava il fallimento, poichè probabilmente non sarebbe più stata in grado di piazzare sul mercato i suoi titoli. Le borse crollarono,il cielo si oscurò e fu uno scoppio di madonne piangenti.

Sembrava giunta l’ora dell’unico uomo al mondo che potesse salvare la terra : chi se non lui , il super galattico presidente della commissione europea, Josè Manuel Magno Barroso! Interpellato da una radio francese lanciò la sfida : ” che facciamo ragazzi??”

Scoppiò la bagarre!

Tutti gli stati dell’unione si ritrovarono per discutere sulla crisi e per finanziare (o meno) un piano di aiuti di decine di miliardi di euro. Il governo tedesco(Merkel) sostenne la linea del ‘rispetto delle norme’, ossia :”tu hai creato debito aggirando i controlli e facendo il furbetto, ora, almeno in parte rilevante, ne paghi le conseguenze”. Questa fu diciamo, la direzione più equilibrata ed anche la più ovvia, per un paese come la Germania che dall’alto della sua trasparenza non voleva dover pagare anche per paesi, che i conti in ordine proprio non li avevano.

Fu allora che le televisioni iniziarono a bombardare gli ‘italianiii’! Arrivarono da tutte le parti: “solidarietà tra paesi europei, fratellanza  mediterranea ecc”.Sembrava che si pretendesse qualcosa dagli elettori . é già! Quello che si pretendeva era il tacito consenso che serviva al governo per l’appoggio a spada tratta alla Grecia. In realtà su questo non si scherzava, le riunioni si protrassero per notti intere, un ministro dell’economia perfino svenne dallo stress : se la Grecia fosse fallita il mercato dei titoli di stato sarebbe crollato. Questo per alcuni stati (compreso il nostro) avrebbe comportato un deciso innalzamento degli interessi sui titoli, al fine di trovare compratori, il che avrebbe significato una catastrofe di miliardi di euro per le finanze.
Fu così che passò, anche con l’aiuto del governo francese, il salvataggio.

La prassi consolidatasi alla fine di tutta la storia, è stata simpatica!”Chi crea debito può comunque scamparla, mentre chi rispetta le regole è quello che ci rimette”.

Così l’Italia, che anche in questo 2010 ha accresciuto il suo debito pubblico, vendendone una piccola parte alla Cina, per trarne dei maggiori guadagni sul momento.Chissà chissà..
Arriveranno anche da noi veneziani e genovesi??

Magari dagli occhi a mandorla?? Arriveranno con il potere per ricattare i nostri governanti, brandendo pezzi di carta certificati “ministero del tesoro-repubblica italiana”.

Arriveranno pensando : “CHE AFFARE“!

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Posted in: L'Altra Storia