Su le mani per Piazza Dante

Posted on 30 luglio 2010 di

1


Non sono un’assidua lettrice dell’Arena di Verona ma posso dire di conoscere molti vecchietti abbonati, chi per leggere la famosa pagina del sorriso (necrologi a bizzeffe ndr), chi per sentirsi all’altezza di dare giudizi sul ridente microcosmo scaligero. Ecco, spesso parlo con questi abbonati o lettori affezionati (siano i vicini di casa o altri a caso) i quali, dopo le classiche frasi del tipo: “Guarda che sei una signorina, potresti anche vestirti meglio”, il tempo e le mezze stagioni, non tardano ad arrivare all’argomento i giovani oggi. Bene. Parliamone anche noi, cercando di vedere le cose come vengono proposte all’italiano e nella fattispecie al veronese medio. Nello specifico vorrei parlare del giovane veronese di Piazza Dante (drogato, casinista, alcolizzato, maleducato, meglio che mi stia lontano).

Chi di voi, o miei venticinque lettori, non è mai stato il mercoledì sera in Piazza Dante a Verona? Dai, so che prima o poi ci passano tutti. In fin dei conti è praticamente l’unico luogo di ritrovo disponibile per chi abbia intenzione di passare una sera fuori dai locali e dalle osterie o lontano da ambienti per giovani ruspanti e pseudo manager in carriera. Ci vengono anche i cosiddetti fighetti del mio quartiere, per fare “serata sgrendena” -e qui mi asterrò da ogni commento e malignità. E’ comunque, in generale, una serata piacevole passata ad oziare, scambiare quattro parole, bersi un’eventuale birretta in compagnia. D’accordo, fin qui va tutto bene.

L’altra sera ero dunque anche io in Piazza Dante, come spesso accade e per la prima volta ho notato, forse per l’ora tarda e la piazza quasi vuota, un degrado nauseante ed un rispetto pari a zero per il luogo. E’ vero, Piazza Dante è la mia piazza preferita, qui a Verona. E’ vero, spesso mi hanno dato della maniaca ecologista. E’ vero anche che quando ci sono tante persone in un posto è inevitabile che un po’ di sporco in giro rimanga. Però quello che mi si è presentato davanti mercoledì è stato davvero uno scenario incivile.Una Piazza bellissima adibita a discarica.

Facciamoci rispettare, per favore. E’ chiaro che il ritrovo di Piazza Dante ed i suoi avventori cono spesso stati segnati a dito in veste di disturbatori della quiete cittadina e colpiti da ordinanze non proprio casuali (e grazie al cielo ignorate -vedi bonghi e chitarre), possiamo per favore evitare la vera inciviltà e rispettare i luoghi che ci appartengono?

Per il resto, che si tirino fuori le chitarre e si faccia musica, ci si diverta e si stia in compagnia, si balli e si discuta. Facciamo sì che la Piazza riacquisti la sua importanza ed il suo profondo significato di condivisione e unione. Se così non fosse, se Piazza Dante diventasse solo un covo di birraioli maleducati, potrei anche arrivare al punto di non ritorno: essere d’accordo col nostro amico lettore accanito dell’Arena. E noi non vogliamo che questo succeda. E, ne sono sicura, nemmeno il mio-nostro amato Dante lo vorrebbe.

Claudia

AH, QUELLE LATTINE PER TERRA LE POTETE GENTILMENTE BUTTARE NELLA SPAZZATURA?


Annunci